| LA STORIA DI ROKI | |
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NON TI ABBANDONERO’ MAI ….. |
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Ciao, mi chiamo Roki, sono un bel cucciolone di nove mesi, figlio di Pepita, vi ricordate di quella giovane cagnolina che l’anno scorso a Maggio è stata abbandonata incinta e che ha avuto la fortuna di trovare una famiglia che l’ha accolta insieme ai suoi sei cuccioli nati poco dopo? Ebbene io ho vissuto in quella famiglia fino all’età di due mesi, fino a quando Genny e Giuseppe i proprietari della mia mamma non potendoci tenere, “hanno altre due cagnoline Asia e Kimba “ hanno fatto del loro meglio per trovarci una buona sistemazione che non fosse il canile . Io sono stato adottato da una giovane coppia, che era in attesa del loro primo figlio. Vivevano in appartamento, non avevano il giardino, però mi avevano promesso di volermi bene, di portarmi a passeggio, di giocare insieme, di non farmi mancare niente e più importante di non abbandonarmi per nessun motivo. Mi sentivo il cagnolino più fortunato e felice del mondo, visto quello che aveva passato la mia mamma. Mi avete portato a casa, ero così piccolo e carino, ma non ero un peluche, saltavo di qua e di là, rosicchiavo tutto quello che trovavo, i miei bisognini li facevo dove mi capitava e le prime notti piangevo un po’, mi mancava la mamma. Avevo bisogno che qualcuno mi desse qualche dritta, ma si sa che con noi cuccioli ci vuole tanto tempo e tanta pazienza. Per voi è stato più facile e comodo rinchiudermi nello sgabuzzino, dove io però protestavo vivacemente visto che ero abituato a scorazzare in giardino con la mia mamma ed i miei fratellini. Avete deciso allora che la soluzione migliore era quella di chiudermi fuori in poggiolo, con tanto di tapparella abbassata, “lontano dagli occhi lontano dal cuore”. Io intanto crescevo stavo diventando sempre più grande, troppo grande, non ero più quel piccolo batuffolino, quel bel cucciolotto, cominciavo ad assomigliare troppo ad un normale cane, ormai passavo quasi tutto il mio tempo in quel piccolo poggiolo, mi facevate entrare in casa sempre meno, non avevate più neanche il tempo per giocare con me, vi limitavate ormai a portarmi fuori solo per fare i miei bisogni. D’altra parte che cosa potevo pretendere da voi ? Non avete mai trovato il tempo neanche per portarmi dal veterinario per fare un controllo e le vaccinazioni e peggio ancora non avete mai trovato il tempo di procurarmi una cuccia o una coperta, visto che mi avete fatto passare l’inverno fuori in quel poggiolo al freddo senza niente per ripararmi.Ma io ero ancora speranzoso, mi dicevo : “ vedrai che cambierà se continuerò a fare il bravo prima o poi mi vorranno bene, anche se non sono più tanto piccolo, perché io a loro di bene ne voglio tanto”.Ma il peggio doveva ancora arrivare, a Dicembre è nata la vostra bambina, eravate giustamente felicissimi ed anch’io volevo partecipare alla vostra gioia, volevo far parte della famiglia, invece voi avete avuto paura che potessi farle del male e poi figuriamoci se c’era ancora del tempo per pensare a me, ero proprio di troppo, così avete cominciato a pensare a come fare per liberarvi.Mi volevate così bene che il primo posto dove volevate scaricarmi in tutta fretta, era un qualsiasi canile, se non era il canile qualche altro sistema bisognava trovarlo, peccato però che per mia fortuna Genny e Giuseppe mi avevano fatto mettere il microchipe e quindi non era poi così semplice eliminarmi come pensavate.L’unica cosa giusta che avete fatto è stata quella di portarmi dove sono nato, per cercare di scaricarmi lì, visto che in fondo se sono nato e diventato grande è colpa di Genni e Giuseppe che hanno aiutato la mia mamma, dunque adesso è compito loro risolvere il problema.Da quel momento dopo tanta sfortuna è cominciata la mia fortuna, Genny e Giuseppe insieme a Marianne e Vittorio del BLU DOG e ad altre persone che fanno volontariato all’ENPA hanno cominciato a darsi da fare per trovarmi una buona sistemazione.Non è stata una passeggiata però dopo un po’ di giorni, esattamente il 10 di Febbraio è finalmente arrivato un ANGELO che sentito la mia triste storia, ha deciso di adottarmi senza neanche avermi visto, sapeva solo che ero un cucciolo di 9 mesi, alto circa 45 cm, che somigliavo ad un pastore tedesco in miniatura e che vivevo giorno e notte senza nemmeno uno straccetto per scaldarmi in un poggiolo di un metro per due. Quel pomeriggio anche se aveva la febbre è salita subito in macchina con il suo fidanzato ed è corsa a prendermi con tanto di trasportino e biscottini. Quando li ho visti arrivare mi sono precipitato da loro, non mi sembrava vero di poter uscire da quel poggiolo e di avere una carezza, mi sono così emozionato che mi è scappata anche la pipì, mi sono subito sentito al sicuro tra le loro braccia e sono salito senza alcuna esitazione nella loro auto, felice di lasciare quella famiglia che diceva di volermi così tanto bene. Adesso vivo felicemente coccolato insieme a CHIARA e alla sua famiglia che mi hanno accolto con tanto di copertina, cuccia, pallina e un sacco di affetto ed io che voglio già tanto bene al mio ANGELO ti voglio dire solo: “ CHIARA NON TI ABBANDONERO’ MAI “ Grazie Roki
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